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Abbazia
Benedettina di Ettal
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| Abbazia Benedettina di Ettal > Dietro le mura del monastero |
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Essere monaco significa essere solo.
La parola “monaco” deriva dal greco “monos”, che indica colui che vive da solo. Che per cercare Dio bisogna esser soli è una delle primissime scoperte della vita religiosa. Per pregare, per confrontarsi con la Rivelazione nella lettura e nella meditazione, per riflettere sul senso personalissimo della propria esistenza l’uomo ha necessità di essere solo. Soltanto chi è davvero solo con se stesso, può essere vicino a Dio. E’ per questo che la RICERCA DI DIO è la prima condizione, che Benedetto, il padre dei monaci, pone ai suoi discepoli. Il monastero assolve questa condizione, fornendo ai suoi monaci la possibilità di trascorrere ore di silenzio e di raccoglimento nella quiete della cella, nella clausura, in cappella. In questo modo l’uomo contemporaneo, agitato e frenetico, può finalmente giungere alla pace e riconoscere il proprio destino, che consiste in ultima analisi nel poter sedare la propria inquietudine in Dio.
Essere monaco significa vivere in comunità.
Il benedettino non è un eremita. Egli esce continuamente dalla solitudine per incontrare la comunità dei fratelli. Quattro volte al giorno festeggia con loro nella preghiera corale e, la mattina, nella solennità dell’ufficio divino. Con loro consuma i pasti e condivide i momenti di ricreazione, in loro trova i suoi interlocutori. Egli scopre che in questo ritmo di vita lo star-da-solo e lo stare-insieme non solo corrispondono ad un bisogno fondamentale dell’uomo ma anche al modo di vita del suo maestro Gesù Cristo, che conobbe sia la vita nell’isolamento sia quella comunitaria con i suoi discepoli.
PREGA E LAVORA (ora et labora) è il motto eternamente valido della vita benedettina. I due termini non sono concepibili isolatamente. Al primo tuttavia, il PREGA, vien data la precedenza! Che genere di lavoro è quello del monaco? Il tipo di lavoro è determinato dal carattere del monaco, che deve essere servitore di Dio e servitore degli uomini. Nel servire Dio il monaco prepara quello che eseguirà servendo gli uomini: aiutarli attraverso il suo lavoro, dimostrando così di amarli. Anche per questo il monaco ha visto e vede il proprio lavoro proiettato soprattutto nella società. Ad Ettal il monaco è curatore d’anime, educatore, insegnante, ma è anche attivo nelle scienze e nell’artigianato. Il monastero gli fornisce tutto il necessario per compiere il suo lavoro: un’approfondita formazione specifica, un’attività soddisfacente, un campo d’azione controllabile, in cui il singolo non si senta solo una rotella o una funzione, ma possa continuare ad essere persona.
Essere monaco significa testimoniare. Nel monastero l’uomo non vuole mettersi a filosofeggiare lontano dal mondo, al contrario, giorno dopo giorno, egli è chiamato a rendere visibile quel che Cristo significa per lui. Per questo vede nel suo abate il rappresentante di Cristo nella sua comunità. I voti (di obbedienza; di appartenenza all’abbazia; di conversione della propria vita) devono permettergli di seguire Cristo e d’incontrare Dio, liberandosi dai bisogni personali e nella massima libertà possibile. Nell’ambito della comunità tutti i fratelli hanno pari diritti e, nel loro piccolo, intendono rappresentare visibilmente quello a cui, in grande, tende la chiesa: servire pienamente Cristo raggiungendo lo scopo anelato, quello di appartenere a Dio. In questo modo la sua vita e il suo lavoro, il suo servire Dio e la sua presenza diventano, sul piano simbolico e su quello dell’azione, una pubblica testimonianza di Cristo. Chi potrebbe diventare monaco? Chi non reprime il proprio bisogno di Dio, chi sente, di dover servire LUI più pienamente, chi vuol rinunciare ad una parte delle attuali abitudini consumistiche e di vita per ottenerne in cambio un maggiore spazio da dedicare alla religiosità, chi gioisce nella preghiera e nell’ufficio divino, chi volentieri vorrebbe vivere in una comunità – questi potrebbe essere adatto a diventare monaco. Con piacere i benedettini di Ettal sono disponibili a fornire tutte le necessarie informazioni a chi volesse abbracciare la vita monastica. Dopo una presentazione personale o dopo prenotazione scritta l’interessato può essere accolto inizialmente come ospite nella nostra comunità per cominciare a conoscerci. Un colloquio con l’abate o col responsabile per i novizi potrà meglio chiarire all’interessato la sua vocazione. Se il colloquio ha esito positivo egli viene accolto in prova, trascorre un anno di noviziato dopodiché pronuncia i voti triennali. In questi tre anni, a seconda delle premesse (maturità, apprendistato, etc.), egli può dedicarsi alla specializzazione o all’apprendimento di una professione (per esempio all’università, in un istituto tecnico o professionale, con un apprendistato). Passato questo periodo può legarsi per sempre al monastero (consacrazione a monaco), ottenendo tutti i diritti di un membro effettivo. Chi si interessa alla vita monastica ad Ettal dovrebbe anche assicurarsi che gli interessino le attività lavorative svolte in questo monastero: cura delle anime; ginnasio; collegio; formazione degli adulti; attività artigianali e industriali; editoria artistica; amministrazione; lavori interni.
In monastero a tempo determinato! Alla vita del monastero può prendere parte anche chi non vuole legarsi a questa forma di vita col voto. Egli va “in monastero a tempo determinato” – per qualche giorno, per una o due settimane - ed ha così la possibilità di partecipare alla preghiera corale e ad altri servizi divini, di distendersi, di poter parlare delle proprie esperienze religiose, di ricevere aiuto per l’orientamento della propria vita. Non è possibile ospitare nel monastero chi è in cerca di sola distensione. Per chi ha questa esigenza è a disposizione l’hotel “Ludovico il Bavaro”.
Consiglio ed aiuto per tutti. Chi ha bisogno di consiglio ed aiuto in questioni religiose, chi desidera parlare con un sacerdote, chi volesse confessarsi o prepararvisi, chi desidera essere orientato in questioni riguardanti la chiesa, la teologia e la vita religiosa può rivolgersi alla portineria del monastero, che è aperta dalle 7.30 alle 12.00, dalle 13.00 alle 18.00 e dalle 19.00 alle 21.00. E’ inoltre possibile confessarsi durante il giorno nel confessionale diurno (nel chiostro a destra della chiesa, entrando dalla navata della chiesa, a destra)
Uffici divini – giorni lavorativi
Uffici divini - Domenica
Per favore si tenga conto dei cambiamenti di orario in occasione delle solennità, delle ferie e di altre occasioni. Informazioni a tal proposito si ricavano dalla nostra homepage o telefonando allo +49 8822 740 (portineria del monastero). Come arrivare ad Ettal Collegamento
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Indirizzo: Benediktinerabtei
Ettal, Kaiser-Ludwig-Platz 1, D-82488 Ettal/Oberbayern |