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Abbazia Benedettina di Ettal
Storia del Monastero

Le origini del monastero

La fondazione dell’abbazia

I motivi che condussero alla fondazione del monastero

La leggenda della fondazione

L’incursione sul monastero di Ettal del 1552 e la Guerra dei Trent’Anni

1709 bis 1803
Dall’abate Placido II Seiz (1709) fino alla secolarizzazione

L’incendio dell’abbazia nel 1744 e la ricostruzione


La secolarizzazione di Ettal

L’ultimo abate della vecchia Ettal: Alfonso Hafner

I beni dell’abbazia dal 1803 al 1900


La rifondazione del 1900

Ettal oggi

 

Le origini del monastero

La figura dell’imperatore Ludovico IV (1314-1347), conosciuto anche come “Ludovico il Bavaro”, si colloca negli anni della cosiddetta “Cattività Avignonese” dei papi. A quella sua si contrappone la figura del papa avignonese Giovanni XXII (1316-1334), che nel 1323, opponendoglisi come nemico, con un magro pretesto sospese l’imperatore dal suo ufficio. Nella lotta fra papato e impero non si combatte per questioni di fede, ma per raggiungere scopi puramente politici. Nel corso della sua spedizione militare a Roma l’imperatore Ludovico IV fu incoronato prima re, nel 1327, e poi imperatore da Sciarra Colonna nel 1328. Il papa dichiarò nulla questa incoronazione imperiale e condannò l’imperatore per eresia. Per tutta risposta l’imperatore annunciò la deposizione del papa. Seguì l’elezione da parte del popolo romano di papa Nicolò V. Tuttavia la mancanza di mezzi finanziari costrinse l’imperatore a ritirarsi nella città di Pisa, fedele all’impero, dove, tra gli altri, s’associò a lui Guglielmo d’Ockham. Vendendo privilegi imperiali l’imperatore riuscì a racimolare sostanze sufficienti a garantirgli il ritorno, attraverso il Brennero, nell’Impero e nel suo granducato per andare a riflettere sul dafarsi. Papa Nicolò V rimase invece a Roma e si sottomise a Giovanni XXII. Durante il suo ritorno in patria l’imperatore Ludovico fece, tra l’altro, tappa a Partenkirchen, che non era ancora inclusa nei suoi domini ereditari. Partenkirchen apparteneva infatti alla contea di Werdenfels e, dal 1294, alla diocesi di Freising. Nelle immediate vicinanze di Oberau l’imperatore fondò personalmente il monastero benedettino, la cui prima simbolica pietra fu un’immagine mariana, che aveva portato con sé da Pisa.